VIVERE CON LA PSORIASI

PSORIASI E AUTOSTIMA

La psoriasi, essendo una malattia cronica infiammatoria della pelle, può causare lesioni visibili in diverse zone del corpo.

In conseguenza di ciò, questa malattia può causare difficoltà psicologiche e psicosociali.

Due sono in particolare le aree maggiormente colpite dalle conseguenze estetiche della psoriasi:

  • l’immagine corporea
  • l’autostima (direttamente connessa alla prima).

 

L’immagine corporea è la percezione soggettiva che hai del tuo corpo, comprende cioè tutte quelle percezioni, atteggiamenti e emozioni – sia consapevoli che inconsapevoli – riferiti alla tua corporeità. Il tuo corpo può rimanere uguale a sé stesso ma può modificarsi l’immagine che vedi riflessa nello specchio: in certi giorni ti potrà sembrare più gradevole e in altri invece più sgradevole, magari noterai una chiazza di psoriasi che prima non c’era o che con un certo abito ti sembra potrebbe essere notata maggiormente. Tutte le sensazioni, emozioni e pensieri che vivi rispetto alla tua corporeità influenzano l’atteggiamento che hai nella cura del tuo fisico e nel modo di presentarlo agli altri.

Poiché la psoriasi è una malattia che colpisce la pelle, cioè la superficie del corpo direttamente visibile alle altre persone, le lesioni che essa comporta possono farti percepire la tua immagine come meno attraente. L’insoddisfazione per la tua immagine corporea può danneggiare la tua autostima facendoti sentire in imbarazzo e a disagio in situazioni sociali.

L’autostima fa riferimento alla fiducia che hai rispetto al tuo valore, ovvero quanto ti consideri meritevole e degno di stima. Questa è l’autostima globale e da essa dipende il benessere psicologico di una persona.

Si distingue poi, per ogni settore della vita, una particolare autostima specifica che può riguardare aspetti fisici, intellettuali, sociali o morali dell’esistenza direttamente connessi al successo personale in specifici ambiti. Alcuni di questi avranno un peso maggiore nel definire l’identità della persona e quindi nell’influenzare la tua autostima globale e il tuo benessere psicologico.

Se sei nell’età adolescenziale è normale che il tuo aspetto fisico sia al centro della tua attenzione e che tu ti preoccupi molto per ogni difetto che vedi riflesso nello specchio. Può darsi che in questa fase della tua vita la tua autostima dipenda molto dalla tua immagine e le lesioni della psoriasi o le complicanze dell’artrite psoriasica possono rendere la tua autostima maggiormente vulnerabile.

Accettare la malattia e imparare a convivere con essa, tenendosi informati e non privandosi della vita sociale , sono le strade migliori per proteggere il tuo benessere psicologico.

SOSTENERE L'AUTOSTIMA

Avere una sana autostima significa avere una percezione sufficientemente stabile del proprio valore, riconoscere e accettare i propri difetti ed essere comunque in grado di valorizzare i propri pregi.

La psoriasi è una malattia che può interessare zone visibili della pelle, come le mani o il viso e per questo può accaderti di provare sentimenti di imbarazzo e di preoccuparti di come gli altri vedono e valutano il tuo aspetto.

Questi sentimenti sono comprensibili e normali: tutte le persone che hanno la psoriasi o altre malattie croniche della pelle si trovano in questa condizione. Tuttavia non devi permettere che la vergogna per la tua patologia influenzi a tal punto la tua vita da danneggiare la tua autostima e il tuo piacere di stare con gli altri.

A tal proposito ci sono alcuni punti che dovresti tenere presenti per avere una visione più realistica della tua condizione e mantenere una più solida autostima.

LE ETÀ E I MOMENTI DELLA VITA

Se sei un adolescente probabilmente soffrirai in misura maggiore della tua condizione rispetto a un adulto. Questo perché ti trovi in un’età “di passaggio” nella quale il tuo corpo va fisiologicamente incontro a tutta una serie di cambiamenti molto repentini e in cui sei, quindi, già naturalmente portato a sentirti insicuro del tuo aspetto fisico. Le lesioni della psoriasi possono aggiungere un ulteriore fattore di preoccupazione e risultare difficili da accettare. Man mano che entrerai nell’età adulta potrai acquisire una maggiore sicurezza in te stesso e del tuo corpo.

LA VERGOGNA È UNA TRAPPOLA

Il senso di imbarazzo, di incertezza e di apprensione che puoi provare nell’interazione con gli altri a causa della psoriasi nascondono un più generale senso di vergogna. È quest’emozione che rischia di mettere a repentaglio la tua autostima facendoti sentire inadeguato e a disagio insieme agli altri. È importante che impari a riconoscere la vergogna associata alla tua condizione e a metterla in discussione. La vergogna, infatti, è un’emozione che implica sempre un giudizio globale su se stessi.

Nella vergogna l’attenzione si concentra sulla tua intera identità personale, ti porta a sentirti inferiore, non all’altezza. Quando accade questo, potresti percepire le lesioni cutanee della psoriasi talmente insopportabili da arrivare a sentirti del tutto inaccettabile fisicamente e inadeguato a stare con gli altri.

Questo non deve accadere: le placche della psoriasi sono soltanto una parte del tuo aspetto fisico. È importante che impari a riconoscere e ad apprezzare la globalità del tuo corpo e dell’immagine che vedi riflessa nello specchio invece di ricondurre tutta la sua gradevolezza ad un unico dettaglio. Le lesioni della psoriasi possono essere fastidiose, ma non hanno il potere di condizionare tutto il tuo aspetto fisico né tantomeno la tua persona.

ATTENZIONE ALLE DISTORSIONI COGNITIVE

Alcuni modi di pensare possono portarti inconsapevolmente a operare una distorsione delle valutazioni che fai della tua persona. Si tratta di valutazioni approssimative che potresti fare di te stesso: corrispondono dunque a una tua percezione, parziale o distorta, e non alla realtà oggettiva e possono quindi essere modificate. Vediamone alcune.

ASTRAZIONE SELETTIVA

Un dettaglio parziale, un aspetto particolare viene ad assumere un’eccessiva importanza diventando l’unico criterio col quale giudichi te stesso. Un esempio di questo sono le lesioni della psoriasi: se concentri la tua attenzione solo su di esse rischi di perdere di vista il resto della tua fisicità e della tua persona e le lesioni ti sembreranno molto più gravi di quanto non siano.

MASSIMIZZAZIONE

Concentrare l’attenzione sugli aspetti negativi di te stesso (ad esempio ripeterti pensieri negativi riguardo al tuo aspetto) o giungere a conclusioni pessimiste dall’esito di un singolo evento (ad esempio che se un ragazzo o una ragazza non ricambiano il tuo interesse non riuscirai mai ad instaurare una relazione sentimentale) falsano l’idea che hai di te stesso facendoti perdere di vista altri aspetti positivi sia del tuo corpo che della tua persona.

MODELLI IDEALI

Attori, fotomodelle, personaggi dello spettacolo non sono modelli realistici, ma immagini spesso anche ritoccate artificialmente e inarrivabili quasi per chiunque, non solo per te che hai la psoriasi. Prendere a modello queste immagini ti espone a una situazione psicologica di costante frustrazione che peggiora l’insoddisfazione che puoi avvertire per il tuo corpo e tutto in nome di modelli che neanche esistono nella realtà! Impara a giudicare criticamente le immagini che i media ti propongono

STRATEGIE PER INCREMENTARE L'AUTOSTIMA

Questa sono alcune strategie che potrebbero esserti utili per incrementare la tua autostima nella gestione della malattia:

RICONOSCI LE TUE CAPACITÀ E I TUOI SUCCESSI

Tutti noi adottiamo meccanismi cognitivi per determinare se gli eventi che ci accadono dipendono da noi o da fattori esterni alla nostra capacità di controllo. Osserva in che modo fai queste valutazioni: se attribuisci sempre il merito dei tuoi successi alla fortuna o al caso mentre ti senti sempre responsabile di ciò che non va, probabilmente non stai valutando le tue effettive capacità in modo realistico.

successi

MIGLIORA IL TUO DIALOGO INTERNO

Forse non te ne rendi conto, ma i pensieri positivi o negativi che fai su di te contribuiscono giorno dopo giorno alla costruzione dell’idea che hai di te stesso e al modo in cui valuterai la tua immagine riflessa nello specchio. Per questo è importante parlare a te stesso con affermazioni positive e non svalutanti: quello che ci diciamo influenza la nostra mente.

dialogo

ASSUMI IL CONTROLLO DELLA MALATTIA

Per rendere più solida la tua autostima è utile che cerchi di non sentirti passivo rispetto alla malattia: informati su di essa, impara a gestire ciò che influenza la sintomatologia (terapie, fattori di stress, traumi ecc.) e abituati a parlarne con gli altri dando loro le giuste informazioni: inizia tu per primo a non considerarla un ostacolo alla tua vita di relazione.

scelta

Bibliografia

  • Amendolagine, V., “Vincere le sfide quotidiane: la costruzione cognitiva dell’autostima”:
  • De Sabbata R., “Autostima ed autoefficacia”, Ubiminor, 2013, Anno I, n.2.
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  • http://archivia.unict.it/bitstream/10761/148/1/Tesi%20Dottorato%20Agata%20Toro.pdf

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