PSORIASI: FATTORI DI RISCHIO

Vi sono alcuni fattori che aumentano la probabilità di comparsa della malattia in persone geneticamente predisposte alla psoriasi. Fra questi, alcune condizioni risultano essere associate allo stile di vita della persona: obesità, stress psicologico, fumo di sigaretta.

OBESITÀ

L’obesità può essere considerata un fattore di rischio per lo sviluppo della psoriasi (esiste una specifica forma di psoriasi tipica delle persone obese, la psoriasi inversa, che va ad interessare le pieghe corporee). Dalle evidenze scientifiche risulta infatti un’associazione tra psoriasi e obesità che lascia ipotizzare che, fra le due condizioni, possa esistere una predisposizione genetica comune. Avere una forma grave di psoriasi associata a obesità può rappresentare inoltre un fattore di rischio per lo sviluppo di diabete e malattie cardiovascolari.

MALATTIE CARDIOVASCOLARI

Sono condizioni patologiche che interessano il cuore o i vasi sanguigni (come restringimenti o ostruzioni causati da depositi di grasso all’interno delle arterie). Sono vari i fattori di rischio per lo sviluppo delle malattie cardiovascolari: età, sesso, dieta, fumo, pressione alta, inattività, obesità, storia familiare, diabete e stress. Per questo è importante parlarne col proprio medico e valutare l’eventualità di apportare alcune modifiche al proprio stile di vita.

STRESS

L’insorgenza e il decorso della psoriasi, come di altre malattie dermatologiche, possono essere influenzati dallo stress e dalle ripercussioni emotive degli eventi di vita.

In primo luogo, lo stress rappresenta un possibile attivatore della malattia contribuendo ad innescare la manifestazione dei sintomi in quelle persone già geneticamente predisposte alla psoriasi. A contribuire in tal senso possono essere non solo gravi episodi traumatici (lutti, catastrofi, separazioni ecc.), ma anche l’esposizione a stress minori, ma ripetuti nel tempo (stress cronico).

È stato dimostrato, infatti, il ruolo che può avere lo stress (in particolare il distress, ovvero lo stress percepito come eccessivo rispetto alle proprie capacità di fronteggiamento) nell’interferire con il corretto funzionamento del sistema immunitario.

Nelle situazioni stressanti, infatti, si instaura un’attivazione fisiologica che predispone l’organismo a rispondere a eventuali pericoli o situazioni di allerta.

Questo stato di attivazione (arousal) comporta anche un aumento del numero dei linfociti T, le cellule del sistema immunitario responsabili del rilascio dei mediatori dei fenomeni infiammatori (interleuchine). Nei soggetti geneticamente predisposti alla psoriasi, questo processo infiammatorio comporta una riproduzione abnorme delle cellule dell’epidermide con la conseguente comparsa delle lesioni tipiche della malattia.

Lo stress rappresenta, in secondo luogo, anche un fattore che può influenzare significativamente il decorso e la gestione della malattia. Le ripercussioni che le lesioni della psoriasi possono avere sullo stato generale di salute e la vita sociale affettiva e lavorativa possono comportare un notevole livello di stress alimentando un circolo vizioso che aggrava l’infiammazione cronica in corso.

FUMO

Il fumo di sigaretta risulta essere un importante fattore di rischio per la comparsa della psoriasi, le persone che fumano abitualmente risultano avere una maggiore probabilità di sviluppare la malattia. Il livello di rischio, inoltre, aumenta in funzione del numero di sigarette consumate giornalmente e del numero di anni da cui si fuma.

Il fumo può tuttavia anche aggravare la patologia già in atto peggiorando i sintomi della psoriasi; mentre, al contrario, si riscontra una migliore risposta ai trattamenti nelle persone con psoriasi che non fumano o che smettono di fumare.

Per questo motivo, chi è affetto da psoriasi dovrebbe astenersi completamente dal fumo.

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