Terapie convenzionali per la psoriasi

Esistono diversi rimedi per gestire la psoriasi. Se il trattamento che si sta eseguendo non è soddisfacente, si può chiedere al proprio dermatologo di sostituirlo con un altro oppure è possibile combinare più terapie.

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica non contagiosa che colpisce soprattutto la pelle, provocando la comparsa di chiazze arrossate e squamose talvolta associate a prurito, ma che interessa in realtà l’intero l’organismo1,2,3.

Scopo del trattamento è attenuare i sintomi cutanei e ridurre il livello di infiammazione generale, prevenendo la comparsa di eventuali condizioni e patologie correlate. Per raggiungere questi obiettivi e ottenere un appropriato controllo della malattia sono disponibili numerosi rimedi farmacologici topici (creme, lozioni, unguenti ecc.) e sistemici (da assumere per bocca o mediante iniezioni). In aggiunta, ci si può avvalere della fototerapia1,2,3.

L’approccio terapeutico più appropriato va scelto dal medico caso per caso, in relazione al tipo di psoriasi presente, alla sua localizzazione ed estensione, al livello di gravità, nonché all’età e alle caratteristiche del singolo paziente1,2,3,4.

Dopo un primo periodo di trattamento, in relazione alla forma di psoriasi presente e alla risposta ottenuta, può essere necessario proseguire la stessa terapia in modo continuativo per prevenire riacutizzazioni oppure possono essere previsti una terapia a cicli o il passaggio a farmaci diversi. Inoltre, dal momento che la psoriasi è una malattia cronica che può evolvere nel tempo, per mantenere un buon controllo dei sintomi nel lungo periodo può essere necessario cambiare approccio terapeutico o ricorrere alla combinazione di più trattamenti1,2,3,4.

Creme, lozioni, unguenti & co.

Creme, pomate, oli, gel, schiume o shampoo (per la psoriasi del cuoio capelluto) vengono utilizzati nella terapia topica, che rappresenta il trattamento di prima scelta nei casi di psoriasi lieve-moderata1,3,4

psoriasi terapia

I farmaci topici vanno applicati direttamente sulle zone dove sono presenti le lesioni e nelle aree “a rischio”, con l’obiettivo di1,3,4:

  • idratare la pelle (sempre tendenzialmente secca in chi soffre di psoriasi);
  • ammorbidire le zone con placche;
  • ridurre il prurito;
  • normalizzare la moltiplicazione delle cellule dell’epidermide, riducendo la tendenza all’ispessimento e alla desquamazione.

I diversi farmaci topici possono ottenere uno o più di questi effetti grazie alla presenza di principi attivi come1,3,4:

  • corticosteroidi più o meno potenti;
  • analoghi della vitamina D (calcitriolo e calcipotriolo);
  • derivati della vitamina A (retinoidi);
  • inibitori della calcineurina (tacrolimus e pimecrolimus);
  • catrame;
  • antralina;
  • acido salicilico.

In aggiunta, per ridurre la desquamazione e il fastidio cutaneo è consigliata l’applicazione regolare di preparati emollienti a base di vaselina, paraffina od oli vegetali3.

Fototerapia

La fototerapia consiste nell’esposizione della pelle a raggi ultravioletti (UV) artificiali a lunghezza d’onda controllata e per tempi definiti, sotto supervisione medica, e viene effettuata in Centri medici dotati di strumentazione adeguata (non in comuni solarium) oppure a domicilio, sotto controllo medico (home phototherapy)1,3,5.

Per il trattamento possono essere utilizzati raggi UVA e l’esposizione può essere preceduta dall’assunzione orale di un composto (psoralene o analoghi) che aumenta la sensibilità della pelle alla loro azione (in questo caso, si parla di fototerapia PUVA). In alternativa, possono essere usati raggi UVB “a banda stretta”, così definiti in considerazione della lunghezza d’onda selezionata per il trattamento (311 nm)1,3,5.

La fototerapia viene somministrata a cicli caratterizzati da un numero variabile di sedute, stabilito dal medico, e può ridurre i sintomi della psoriasi per diversi mesi. In particolare, la fototerapia1,3,5:

  • attenua l’infiammazione locale e sistemica;
  • rallenta la moltiplicazione delle cellule della pelle;
  • migliora in modo visibile le lesioni cutanee.

Una forma di fototerapia più semplice e “blanda” si basa sull’esposizione della pelle alla luce naturale del sole, che si è dimostrata in grado di alleviare i sintomi della psoriasi, soprattutto grazie al lieve effetto immunosoppressore dei raggi UVB3.

Tuttavia, l’esposizione al sole deve essere cauta, dal momento che piccole quantità di raggi solari possono avere un effetto positivo, ma un’esposizione più intensa può causare eritemi e ustioni, nonché aumentare il rischio di sviluppare melanoma e altri tumori della pelle3.

I rischi di un’esposizione solare eccessiva riguardano anche le persone prive di problemi cutanei, ma chi soffre di psoriasi deve prestare una particolare attenzione perché molti dei farmaci topici e sistemici usati per controllare i sintomi della malattia hanno un effetto fotosensibilizzante (durante l’assunzione e per alcuni giorni dopo l’interruzione del trattamento). In presenza di psoriasi quindi, per evitare problemi, modalità e tempi dell’esposizione solare vanno sempre concordati con il medico3.

Terapia orale

La terapia orale è indicata nelle forme di psoriasi moderata-severa e nell’artrite psoriasica e può essere usata da sola (monoterapia) o, più spesso, aggiunta ad altri trattamenti1,2,3,6,7,8.

Il trattamento per bocca, assunto sotto forma di compresse o capsule, non ha effetti soltanto a livello della pelle, ma di tipo “sistemico”, ossia sull’intero organismo. Il principio attivo contenuto nei farmaci orali è generalmente un corticosteroide o un composto che riduce/modula l’attività del sistema immunitario, contrastando i meccanismi infiammatori alla base della malattia1,2,3,6,7,8.

La terapia orale ha una buona efficacia contro la psoriasi moderata-severa, ma deve essere assunta sotto stretto controllo medico per monitorare l’eventuale comparsa di effetti indesiderati e per gestirli prontamente, nel modo più opportuno, se si manifestano1,2,3,6,7,8.

Terapia iniettabile

La terapia iniettabile consiste nella somministrazione sottocutanea, intramuscolo o endovena di farmaci biologici in grado di agire in modo mirato sul sistema immunitario, determinando una rapida efficacia terapeutica1,2,3,6,7,8.

I farmaci biologici sono considerati un approccio terapeutico di seconda scelta e vengono generalmente prescritti per il trattamento delle forme moderate-severe di psoriasi che non hanno risposto adeguatamente alle terapie topiche e sistemiche orali, così come nelle persone intolleranti ad altri trattamenti sistemici oppure affette da artrite psoriasica1,2,3,6,7,8.

I farmaci biologici possono essere prescritti soltanto da medici esperti di psoriasi e/o artrite psoriasica e devono essere utilizzati sotto stretto controllo medico per monitorare l’eventuale comparsa di effetti indesiderati e assicurarne una gestione tempestiva1,2,3,6,7,8.

Attività fisica

L’esercizio fisico è importante per chi soffre di psoriasi, sia perché contribuisce a prevenire e tenere sotto controllo diverse patologie tipicamente associate, come obesità, complicanze cardiovascolari e diabete, sia per i noti effetti positivi del movimento sul piano psicologico9,10. Diversi studi hanno dimostrato che l’attività fisica riduce i livelli di infiammazione dell’organismo, allevia lo stress e migliora il tono dell’umore, permettendo così di contrastare alcuni dei principali fattori in grado di scatenare le riacutizzazioni della psoriasi e di peggiorarne i sintomi9,10.

Bibliografia
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  9. Wilson PB et al. Psoriasis and physical activity: a review. JEADV 2012; doi:10.1111/j.1468-3083.2012.04494.x (https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/j.1468-3083.2012.04494.x)
  10. Naldi L et al. Diet and physical exercise in psoriasis: a randomized controlled trial. Br J Dermatol. 2014 Mar;170(3):634-42.

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